PROGETTO PROMOSSO DALLA DIOCESI DI FOLIGNO

"Nella cittadinanza si esprime la dimensione dell'appartenenza civile e sociale degli uomini"
(Dal libro del Sinodo dei Giovani 2004 - 2007)

lunedì 18 aprile 2011

Nel Chiostro di San Giacomo si è parlato di pace

“Pace! Pace! Quando vera pace non c’è”, questo è il titolo dell’ incontro avvenuto oggi 15 aprile nel chiostro di piazza san Giacomo, in relazione al progetto cittadini del mondo. Ha aperto l’ incontro l’assessore alle politiche sociali del comune di Foligno Rita Zampolini, e ha diretto il laboratorio Carlo Felice, insegnante di religione dell’ Istituto Industriale. Il tema che è stato affrontato è quello della pace visto che siamo in guerra, basta sapere che oggi nel mondo ci sono circa 31 guerre e sarebbero molte di più se contassimo anche le lotte interne. Nella Bibbia viene riportato che “i giorni sono cattivi”;  in questi tempi c’è molta cattiveria, c’è una diffusa e arrogante presenza del male, non dobbiamo cedere al disimpegno né tirarci indietro, ma dobbiamo agire. Per migliorare il mondo, dobbiamo cambiare noi stessi, non dobbiamo abbatterci e pensare che non possiamo fare niente, perché in realtà nel nostro piccolo possiamo fare tanto. La cultura maschile è una cultura di guerra invece la donna è stata importante per la pace. Abbiamo due esempi evidenti che il professore ha riportato; Etty Hillesum e Atria Rita. Etty ha affermato che si può combattere la guerra, e le sue conseguenze, liberando l’ amore che ognuno ha in sé ogni giorno, ogni istante, mentre Rita, figlia di mafiosi siciliani che ha  però combattuto contro la mafia, ha sostenuto che il mondo onesto non esisterà mai, ma chi ci impedisce di sognare?  Se ognuno di noi prova  a cambiare forse ce la faremo. 

Ilaria Patassini 4ap

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