PROGETTO PROMOSSO DALLA DIOCESI DI FOLIGNO

"Nella cittadinanza si esprime la dimensione dell'appartenenza civile e sociale degli uomini"
(Dal libro del Sinodo dei Giovani 2004 - 2007)

lunedì 20 dicembre 2010

Incontro con Flavio Lotti Coordinatore della Tavola della Pace

Anche quest'anno ha preso via il progetto Cittadini del Mondo area Democrazia e Cittadinanza. Tra i vari incontri svoltisi recentemente, interessante quello nell'aula lettura del Liceo delle Scienze Sociali e della Formazione, presso l'Ist. Magistrale "B.Angela" , con Flavio Lotti, Coordinatore delle Tavola della Pace e promotore della Marcia della Pace , che si è tenuto il 15 dicembre 2010. Tematica all'ordine del giorno : Speranza e Paura. Protagonisti di questo incontro, due classi quarte che attraverso interventi e riflessioni personali, sono arrivati a definire il significato di queste due parole. Parole che "cambiano in base al contesto in cui vengono usate". Risultato di questo incontro è stato una maggiore sensibilizzazione su problemi e valori che interessano enormemente il futuro non lindo di noi giovani ragazzi.
In questi giorni non è facile parlare di speranza, perché se ne parla tanto e bisogna stare attenti che le parole che usiamo non perdano il loro significato. Paura come conseguenza della speranza, sono queste la argomentazioni trattate da Flavio Lotti nell’ambito delle lezioni in classe del Progetto Cittadini del Mondo area “Democrazia e Cittadinanza”. “La speranza è l’ultima a morire” ma è la prima ad illudere. Durante l’incontro si è discusso molto, con notevole coinvolgimento, il tema era interessante e attuale. Si ragiona su cosa sia la speranza, quando si prova, cosa si prova e soprattutto cosa succede se le aspettative non vengono soddisfatte e di conseguenza deluse. La speranza è un sentimento di aspettativa, di fiducia verso il futuro e verso la realizzazione di qualcosa, quindi è presente e reale nella nostra vita. Questo sentimento e presente quotidianamente, ma a volte non viene soddisfatto. Quando muore, con lui muore anche una parte di noi: “Chi di speranza vive, disperato muore”. E’ un’arma a doppio taglio, fa bene solo se la nutriamo verso cose facili da ottenere, altrimenti serve solo a crearci false illusioni difficili da “digerire”. Un altro sentimento molto comune è la paura. Paura di crescere, di amare, di vivere, di perdere il lavoro, di perdere una persona cara, del domani, di illudersi e di morire. Esistono veri e propri simulatori di paura e i maggiori divulgatori di questa follia sono i mass media, i telegiornali, le radio e la tv in generale. Ci fanno aver paura di attraversare una strada, di incrociare un extracomunitario e persino di contrarre malattie. Una grande e mega speculazione al fine di imbottirci e riempirci come tacchini il giorno del ringraziamento con polizze assicurative per furto, scasso, atti vandalici, incendi, inondazioni, disastri aerei, agenti atmosferici e rapimenti alieni. Una paura falsa, inspiegabile e irrazionale, al fine di? Di incassare i soldi e scappare alle Hawaii.
                                                                                      
Chiara Fiordelmondo 4BLS e Anthea Mattioli 4 AP

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